Doping, il Tribunale federale svizzero respinge il ricorso di Miguel Angel Lopez: confermata la squalifica fino al 2027
Il ricorso presentato da Miguel Ángel López al Tribunale federale svizzero contro la squalifica per violazione delle norme antidoping è stato respinto. Come comunicato dall’UCI, il corridore colombiano aveva presentato ricorso contro la decisione emessa dal TAS di Losanna il 7 maggio 2025, che aveva confermato la sentenza del Tribunale antidoping dell’UCI, che aveva ritenuto colpevole l’ex corridore della Astana di possesso e l’utilizzo di una sostanza proibita, la menotropina, durante il Giro d’Italia 2022. Si tratta di un giudizio definitivo che va quindi a confermare i provvedimenti emessi, ovvero la squalifica di quattro anni a partire dal 25 luglio 2023 e fino al 24 luglio 2027, la squalifica di tutti i risultati ottenuti tra il 3 maggio 2022 e il 25 luglio 2023 e una sanzione pari al 70% del reddito lordo percepito da López dall’attività ciclistica nel 2022.
Nella sua sentenza il Tribunale federale ha confermato che il collegio arbitrale del TAS aveva il diritto di basarsi sugli elementi probatori raccolti dalla CELAD (l’autorità spagnola anti-doping) durante l’operazione “Ilex”. Questo era il nodo del ricorso presentato da Lopez, che aveva sostenuto, tra l’altro, che basarsi sulle prove della CELAD e imporre un’ammenda significativa violasse le garanzie procedurali e sostanziali previste dalla Convenzione europea dei diritti dell’uomo. Bisogna inoltre ricordare che il procedimento giudiziario legato alla Operación Ilex è arrivato a sentenza a giugno, con la scelta di non procedere nei confronti del corridore colombiano. La sentenza della giustizia sportiva però resta immutata.
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